e dopo?

Prepararsi per
l'asilo / la scuola

Ecco alcuni suggerimenti per quelle famiglie che si preparano a mandare il bambino all’asilo o a scuola, soprattutto se è una scuola Montessori.

La prima cosa è esercitare l’indipendenza. Per esempio, possiamo cercare modi per aiutare il bambino a mettersi da solo la giacca, a infilarsi e togliersi le scarpe, a soffiarsi il naso.

Il passo successivo è provare la separazione. Soprattutto se non ci sono stati altri adulti ad accudire il bambino, dovremo esercitarci proprio come per le altre abilità. Potremmo iniziare con qualcuno che venga a casa nostra a leggere e giocare con il piccolo; una volta che si senta a suo agio, usciremo magari per qualche commissione (assicurandoci che il bambino lo sappia, anche se questo dovesse renderlo un po’ triste). Imparerà che torniamo. Possiamo pian piano aumentare il lasso di tempo delle nostre uscite, così che si abitui a stare lontano da noi per le ore che dovrà restare a scuola.

Infine, qualcosa che dovrà fare per tutta la vita, ossia esercitare le abilità sociali. Al parco giochi possiamo essere d’aiuto traducendo per lui, così che impari l’uso delle parole, guidarlo su come potersi difendere da solo se necessario, e far vedere come ci si prende cura degli altri. Questo gli fornirà quel sostegno di cui ha bisogno per essere pronto a imparare come si sta con gli altri e come ci si prende cura di loro nella nuova scuola.
Materiali Montessori a casa
Quando il bambino inizia la scuola, è meglio non avere gli stessi materiali Montessori anche a casa. Le ragioni sono diverse:
  • Potrebbe trascorrere fino a sei ore al giorno a scuola e sarà molto più coinvolto se il materiale da usare e da cui imparare si trova solo in classe.

  • Meglio non presentare il materiale in modi diversi rispetto a quello che è stato fatto a scuola, per non generare confusione.

  • Il bambino ha anche bisogno di tempo per il gioco non strutturato, per stare all’aperto, per essere coinvolto nella nostra vita quotidiana o magari solo per stare con gli amici.

La sola attività Montessori che la maestra dei miei figli diceva che andava bene anche a casa era il gioco “Io vedo con il mio occhietto qualcosa che comincia con…”. La sola differenza rispetto al gioco normale è che questo usa la fonetica con il suono della lettera anziché con il nome della lettera: per esempio la “b” e non la “bi” in banana, la “ch” e non la “ci” in casa.

IL BAMBINO PICCOLO MONTESSORI
IL BAMBINO PICCOLO MONTESSORI
Simone Davies
Crescere un essere umano curioso e responsabile.La guida per trasformare la vita con i bambini piccoli in momenti ricchi di curiosità, apprendimento, rispetto e scoperta.Con centinaia di idee pratiche. È ora di cambiare il modo in cui guardiamo ai bambini piccoli.Utilizzando i principi educativi di Maria Montessori, Simone Davies ci mostra come trasformare la vita con i vivacissimi bambini piccoli in momenti appaganti per tutti e ricchi di curiosità, apprendimento, rispetto e scoperta.Con centinaia di idee pratiche per ogni aspetto della vita con i piccoli, il libro Il bambino piccolo Montessori vi spiegherà come: mantenere la compostezza quando vostro figlio non ci riesce e stabilire limiti con amore e rispetto; organizzare la casa e liberarsi del caos; creare attività Montessori adatte a bambini da uno a tre anni; crescere bambini curiosi e desiderosi di imparare, che amino esplorare il mondo che li circonda; vedere il mondo attraverso gli occhi del bambino piccolo e restarne sorpresi e deliziati. Spero che gli insegnamenti della mia bisnonna trovino il modo di entrare in ogni famiglia attraverso questo bellissimo libro, fonte di ispirazione e ricco di consigli pratici.Carolina Montessori Conosci l’autore Simone Davies è un’insegnante Montessori dell’AMI (Association Montessori Internationale), ed è anche autrice di The Montessori Notebook, il popolare blog e profilo Instagram in cui offre consigli, risponde a domande e organizza laboratori online per i genitori di tutto il mondo.Nata in Australia, vive ad Amsterdam con la sua famiglia, dove organizza corsi genitori-figli nella sua scuola Montessori, la Jacaranda Tree.