Nascita

Il travaglio può durare parecchie ore (soprattutto con il primo figlio). All’inizio le contrazioni possono essere leggere, ma proseguendo tendono a farsi piuttosto dolorose. Per la mamma è molto importante riuscire a riposare e recuperare energia nelle pause tra una contrazione e l’altra.
In questa fase il papà può essere di grande aiuto per contribuire a trovare il coraggio e la determinazione per ‘arrivare in cima’.
Per il papà può essere molto impegnativo assistere al dolore della mamma. È spesso un’esperienza frustrante e in alcuni casi anche drammatica.
Qualora occorra prendere decisioni difficili, suggerite dal medico e dall’ostetrica, è importante essere presenti e poter dare il proprio contributo per la scelta migliore.
Anche il bambino nella pancia vive l’esperienza del travaglio, sentendo tutta la fatica di questo momento. Anche lui è attivo, spinge e si ruota.
Questo grande impegno è regolato da ormoni e da sostanze antidolorifiche prodotte dal cervello; queste stesse sostanze servono al bambino anche per preparare i suoi primi respiri, facendo maturare velocemente i meccanismi di regolazione autonoma.
Ricordiamoci che se per noi genitori può trattarsi della prima esperienza, chi ci assiste invece avrà partecipato a moltissimi parti (anche centinaia) e questa esperienza, in caso di problemi, può diventare davvero molto importante.
Dobbiamo anche ricordare che stiamo vivendo un evento che si ripete da quando esiste l’uomo e che ha coinvolto miliardi di persone. La natura ha predisposto un meccanismo perfetto: un sistema migliore e più efficace non era proprio possibile inventarlo.
Il parto è una difficile e faticosa ‘scalata’ dove si sale in due e si torna giù in tre.
Nel caso si debba procedere con un taglio cesareo in genere il papà viene tenuto fuori dalla sala operatoria, ma quando il neonato viene portato al nido il suo ruolo diventa particolarmente importante: in attesa del ritorno della mamma sarà suo compito seguire il bambino, assistere al bagnetto e alla prima vestizione, e poterlo finalmente tenere in braccio per la prima volta.
In alcuni ospedali, dopo un cesareo, si propone al papà di tenere il bambino in contatto pelle a pelle in attesa di poterlo fare anche con la mamma.
Il contatto pelle a pelle dopo il parto (ma anche il semplice abbraccio, il cullamento e il contenimento) serve al bambino per ritrovare lo stato di equilibrio perso durante il parto. Soprattutto nei parti troppo veloci o in caso di taglio cesareo programmato (cioè senza travaglio), il bambino può presentarsi particolarmente disorientato e sregolato, bisognoso di attenzioni e facilitazioni.
Nelle ore successive al parto, quando la mamma ha grande bisogno di recuperare forze fisiche e mentali, il papà può dare il proprio contributo cullando il bambino o passeggiando con lui.
Ormai la maggior parte degli ospedali consente di tenere il bambino in camera con i genitori per tutta la durata della degenza (tranne nel caso in cui mamma o bambino presentino problemi di salute).
Il papà ha un’ottima occasione per cominciare a conoscere il bambino, iniziando a svolgere i primi compiti di genitore in ‘ambiente protetto’.
Un’altra importante funzione del papà nei primi giorni dopo il parto è quella di regolamentare il ‘traffico’ dei parenti e preservare il riposo di mamma e bambino.

Neopapà è facile!
Neopapà è facile!
Giorgia Cozza
Suggerimenti per vivere con serenità l’attesa, la nascita e i primi mesi con il bambino.Una piccola guida che unisce il rigore dell’informazione scientifica all’immediatezza di brevi testi e simpatiche vignette: una formula originale per informare, sostenere, ma anche, perché no­, regalare un sorriso a chi la riceve. Se stai per diventare papà e hai le idee poco chiare su quello che ti aspetta.Se sei appena diventato papà e quello che tieni in braccio ti sembra venuto da un altro pianeta.Se ti hanno detto che un bambino piccolo ha bisogno solo della mamma, ma tu credi invece che un papà non tolga nulla e aggiunga molto.Se la nascita di un figlio ti sembra un’esperienza tra le più profonde e sconvolgenti della vita.Se per te crescere un figlio richiede la stretta collaborazione di due persone che si amano. Se sei uno di questi uomini, questo Neopapà è facile! è stato scritto per te, per aiutarti a riflettere e sostenere il tuo cammino nell’avventura della paternità. Con tanti consigli pratici firmati dal pediatra e neonatologo Alessandro Volta e simpatiche vignette. Conosci l’autore Alessandro Volta, pediatra e neonatologo, è padre di tre ragazzi e di una bambina in affido.È responsabile dell’assistenza neonatale negli ospedali di Scandiano e Montecchio Emilia e membro della Commissione Nascita dell’Emilia Romagna.Cura il sito www.vocidibimbi.it.