Ringraziamenti

Sono moltissime le persone a cui sono grata e che mi hanno aiutato nella stesura di questo libro.

Prima di tutti vorrei ringraziare mio marito Alessandro che mi ha dato la gioia di diventare madre e che, con la sua pazienza e il suo sostegno infinito, ha reso possibile i miei momenti di scrittura.


Sono grata agli editori che con la loro passione e professionalità mi hanno aiutato nel rendere l’idea di questo libro una realtà.

Un pensiero speciale va alla mia cara amica Giorgia Cozza che si è presa l’onere della rilettura di ogni capitolo, dandomi preziosi consigli e sostenendomi nei tanti momenti difficili.


Ringrazio anche gli amici carissimi e illustri professionisti: Paola Negri, Barbara Grandi e Gherardo Rapisardi che hanno rivisto e corretto rispettivamente i capitoli su allattamento, nascita e sonno dei bambini.


Devo molto anche alla Professoressa Renata Tambelli della Facoltà di Psicologia di Roma, Università de La Sapienza, che per prima ha creduto in me e mi ha spronato a lungo nel corso dei miei studi, facendomi appassionare alle tematiche della psicologia perinatale.


Ringrazio anche Marco Santini, ginecologo e Giuliana Lino, psicologa, del Centro di Psicoprofilassi e Fisiologia Ostetrica, Dipartimento di Ginecologia, Perinatologia e Riproduzione Umana dell’Ospedale di Careggi di Firenze che mi hanno insegnato tantissimo e mi hanno permesso per molti anni di fare pratica e di conoscere da vicino la realtà dei reparti ospedalieri, delle sale parto e dell’accompagnamento alla nascita.


Voglio ricordare con tanto affetto anche Loredana Lessi, ostetrica, che mi ha accompagnato con la dolcezza di un vero angelo durante la nascita di Irene. Sento ancora dentro di me la forza di quei momenti indimenticabili e il capitolo sulla nascita è iniziato allora.


Un grazie particolare anche a Giuliana Mieli che con la sua grinta e la sua passione ha rafforzato in me la convinzione che sia di fondamentale importanza parlare di psicologia intesa come “fisiologia degli affetti”.


Un ringraziamento enorme a tutte le mamme che hanno dato il loro contributo riportato nelle tante “voci di mamme” presenti in tutto il libro.

Sono infinitamente grata anche alle famiglie che frequentano i miei corsi dandomi l’opportunità di sentirmi davvero utile e realizzata.


Ma coloro che hanno reso possibile più di tutti queste pagine sono le mie adorate bambine che giorno dopo giorno, fra gioie e difficoltà, mi mettono davanti agli occhi l’amore più grande che c’è.

Questo libro è dedicato a loro.

E se poi prende il vizio?
E se poi prende il vizio?
Alessandra Bortolotti
Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini.I bimbi piccoli non hanno vizi. Hanno esigenze fisiologiche, ormai ben conosciute dalla ricerca scientifica, che è bene riconoscere e trattare come tali. Sono tanti i libri dedicati all’accudimento dei bambini piccoli, nella maggior parte dei casi spacciati come manuali di istruzioni, magiche ricette di felicità per genitori e figli.E si sa che la società odierna impone tempi e spazi basati sulla logica della produttività e del consumismo, senza curarsi di proteggere lo sviluppo psicofisico e affettivo dei più piccoli. I bambini si ritrovano così a crescere in un mondo adultocentrico che spesso si dimentica di loro o impone di diventare immediatamente autonomi e indipendenti, di non disturbare, di ignorare fin da subito i propri istinti e la capacità di comunicare i propri bisogni.E se poi prende il vizio? invece non propone metodi identici per tutti. Partendo dal presupposto che ogni genitore sia unico e, in quanto tale, debba mettersi in gioco in prima persona e compiere scelte libere, autonome e informate, per allevare esseri umani che mettano al primo posto le relazioni affettive e l’espressione libera dei sentimenti, il libro invita a riflettere sulla particolarità di ogni famiglia, sul diritto (e il dovere) di educare e allevare i figli in libertà, mettendo da parte i pregiudizi culturali e dando ascolto al proprio cuore e all’istinto.Alessandra Bortolotti, rinomata psicologa perinatale, nel suo libro tratta temi universali quali il sonno dei neonati e dei bambini più grandi, il bisogno di contatto e le più elementari forme di comunicazione tra genitori e figli, basandosi sulle più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze. Le ricerche sulla fisiologia della gravidanza, del parto e dell’allattamento sottolineano infatti, in maniera chiara e inappellabile, che rispondere ai bisogni affettivi dei bambini non significa viziarli ma, anzi, costituisce un patrimonio irrinunciabile che può influenzare positivamente l’equilibrio fisico ed emotivo di tutta la loro vita. L’ebook di questo libro è certificato dalla Fondazione Libri Italiani Accessibili (LIA) come accessibili da parte di persone cieche e ipovedenti. Conosci l’autore Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale, si occupa da anni di puericultura e fisiologia di gravidanza, parto e allattamento.È consulente di numerose riviste e siti internet dedicati ai genitori e scrive su varie pubblicazioni scientifiche.È ideatrice e curatrice del sito www.psicologiaperinatale.it e conduce incontri post parto in provincia di Firenze, dove vive.