Canti e giochi di movimento

I Commenti

La pedagogia

Il canto comincia con un ritmo preciso, come se comunicasse: “coraggio, attenti, si parte e si danza alla scoperta di nuovi colori, odori, sapori, oggetti.”. La musica scandisce il ritmo, favorisce la coordinazione del movimento, con delicatezza, permettendo di stabilire dei tempi e di strutturare lo spazio inserendo ritualità rassicuranti. Il testo suggerisce di organizzare il contesto in modo strutturato e chiaro ma non finito: aperto, al contrario, a nuove sperimentazioni dell’ambiente interno ed esterno. Può essere utilizzato come incipit per procedere con inaspettate esplorazioni e per l’acquisizione di nuovi apprendimenti.

La mamma

Nei lunghi viaggi in auto si inventano molti giochi per passare il tempo e distrarre i bambini. Quello dei colori è anche utile perché stimola il bambino ad osservare il paesaggio intorno e a focalizzare l’attenzione sui diversi colori, per esempio, delle auto che si incontrano. Il testo può essere variato secondo le esigenze, per esempio: “Il primo che vede una macchina gialla, vince un bacio… dalla sua mamma”. Chi vince decide il colore successivo e il premio in palio. Tutti i passeggeri sono coinvolti.

I lunghi viaggi che, spesso, dovevamo fare, passavano, così, più velocemente e in allegria.

Il pediatra

La struttura del testo è un invito a continue modifiche e a nuove esplorazioni dell’ambiente conosciuto e sconosciuto ai bambini. Un gioco che invita non solo al riconoscimento dei colori ma anche ad altre caratteristiche dell’oggetto come forma, consistenza, dimensione, sapore e così via. Il bambino poi, attraverso questo canto, arricchisce il proprio vocabolario, il che è un momento importante per lo sviluppo del linguaggio recettivo.

Il massaggio

Il bimbo è prono sulle gambe del genitore. I polpastrelli dell’adulto come se premessero i tasti di un pianoforte, risalgono dai piedi lungo i polpacci, lungo le cosce, i glutei sino a tutta la schiena e anche la testa. Le mani a pugnetto tamburellano sulla schiena del bimbo tracciando a ogni suggerimento delle strofe una forma da disegnare finendo con lo schiocco delle dita.

Il bambino contestualizza il tocco vigoroso in stimolo benefico per la sua schiena. Anche se il sistema nervoso è inizialmente allertato per una reazione di difesa, il bambino è in grado di calmarlo, grazie alla situazione rassicurante che sperimenta. Fiducioso e affidato alle tue cure. Così doni tono alla schiena e dài sostegno al modo in cui tuo figlio andrà nel mondo: collegato tra cielo e terra.

La musica

Dimmi cos’è. Si tratta di una composizione in tempo binario, con una successione di variazioni su un basso ostinato denominata La Bergamasca; prende il suo nome dalla sua città d’origine, Bergamo, e molto probabilmente risale al XVI secolo.


Divenuta molto popolare in tutta Europa, è stata oggetto di variazioni da parte di numerosi autori come Ludovico Grossi da Viadana (1560-1627), Biagio Marini (1594-1663), Samuel Scheidt (1587-1654), Girolamo Kapsberger (1580-1651), Dietrich Buxtehude (1637-1707). Questa versione è basata sulla Bergamasca a due canti e basso di Marco Uccellini (1603/10-1680).

Suggerimento d’ascolto

Marco Uccellini, Bergamasca, Il Giardino Armonico: Viaggio Musicale – Teldec, 2000.

Cantami ancora!
Cantami ancora!
Manuela Filippa, Elena Malaguti, Costantino Panza, Manuel Staropoli
Antiche melodie e giochi per crescere con la musica.Una raccolta di melodie antiche e giochi musicali per piccoli ascoltatori, per condividere con loro la magia della musica e del canto. Una raccolta di melodie antiche, cantate e suonate da secoli, che risuonano in noi e nei nostri bambini come il profumo dei fiori di campagna, dei sentieri conosciuti, già percorsi.Una raccolta di giochi, da fare con i propri figli, in coppia o insieme a più persone, che i nonni ci hanno tramandato.Canti e giochi con storie lontane, che il tempo ha custodito, commentati da genitori ed esperti di musica, pedagogia e pediatria, che possono aiutare i bambini e i genitori di oggi a trovare e mettere radici in questo nuovo mondo, radici vitali, gioiose, musicali.Questo e molto altro è Cantami ancora!, libro con CD allegato. Conosci l’autore Manuela Filippa, ricercatrice in psicologia e pedagogia musicale, si occupa di studi e progetti sperimentali sull’origine dell’esperienza musicale. Tiene regolarmente corsi di formazione musicale per insegnanti, educatori, operatori sanitari, genitori e bambini. È autrice di contributi, articoli, testi sulla musica e la prima infanzia. Elena Malaguti è pedagogista, psicologa e psicoterapeuta, esperta in sostegno e cura di eventi di natura traumatica, processi di resilienza e inclusione scolastica e sociale. Insegna Didattica e Pedagogia Speciale presso la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell'Università di Bologna e svolge attività di consulenza e supervisione a genitori, educatori, psicologi. Costantino Panza, specialista in pediatria e neonatologia, è pediatra di famiglia, marito e padre di tre figli. Collabora con l’Associazione culturale pediatri, Nati per la Musica e UPPA. È inoltre autore di diversi articoli scientifici e di divulgazione. Manuel Staropoli si occupa principalmente di Musica Antica eseguita su originali o copie di strumenti risalenti a Rinascimento e Barocco. Ha al suo attivo una notevole attività concertistica e tiene numerosi seminari e masterclass. Attualmente è docente di Flauto Dolce presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, e di Flauto Traversiere presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.